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martedì, 27 novembre 2007

TRAIN DE VIE...

Come promesso nello scorso post appena avrei avuto qualcosa da scrivere avrei aggiornato il blog, così sono qui a raccontarvi cosa mi è successo domenica scorsa.

Dunque, dovevo andare alla Feltrinelli di Viale Marconi per scaricarmi i punti della tessera e ho deciso di andarci con il trenino.

Premessa: tra tutti i mezzi pubblici il trenino è quello che preferisco, sai a che ora parti, sai a che ora arrivi, non trovi traffico e ti siedi comodamente. Tutte queste mie convinzioni sono state clamorosamente smentite dagli avvenimenti di domenica scorsa.

Sono sul binario ad aspettare, quando finalmente arriva il trenino che mi sembra un pò troppo pieno per essere domenica pomeriggio: metto un piede dentro e mi trovo la strada sbarrata da zaini, biciclette e un battaglione di boy scout. Il che, nella mia imaginzazione, comporta una mezzoretta passata in piedi in mezzo a urla adolescenziali o, peggio, canti da boy scout.

A questo punto mi si parano davanti tre alternative:
1) chiedere cortesemente di spostare le bici e gli zaini per fare spazio al mio culo.
2) incazzarmi e bestemmiare per far spostare gli zaini e le bici per fare spazio al mio culo.
3) lasciare in piedi il mio culo ed assistere alla scena di due anziani e una signora di mezza età che nel frattempo si sono coalizzati per dare addosso agli scout.

Chiaramente ho scelto l'ipotesi numero tre, e mai scelta fu più azzeccata.

Ho avuto il privilegio di assistere a scene tipo: la signora di mezza età che alla stazione di Balduina tenta di scaraventare le biciclette fuori dal treno ma viene fermata da una ciclista con tanto di casco.
L'anziana signora che di punto in bianco finge di stare male ("Aiuto, me manca l'aria...nu gliela faccio...")per ottenere un posto a sedere, ma quando vede che la sceneggiata non impietosisce gli scout si rinvigorisce e inizia a inveire contro le ferrovie dello stato che consentono simili soprusi.
La signora di mezza età che ripete ininterrottamente per un quarto d'ora che "Ce sta er vagone posteriore pè eebbici...", e lo ha continuato a dire anche quando ha tentato di scaraventare giù le suddette bici.

Fino ad arrivare al culmine: l'anziano signore, marito dell'anziana signora, poco prima di scendere a San Pietro, si lascia sfuggire la celebre frase che non manca mai quando si tratta di denunciare l'irrimediabile degrado in cui versa la nostra società odierna:
"Eh, si cce stava ancora chi ddico io...". Il tutto pronunciato a denti stretti, con vero risentimento, un vero exploit recitativo che ha fatto vincere all'anziano signore l'Oscar come miglior attore protagonista di questa divertentissima e involontaria recita.

Credo che prenderò spesso il trenino la domenica.

Postato da: jeremyspoken a 18:38 | link | commenti |

venerdì, 09 novembre 2007


E FINALMENTE...

ho internet a casa nuova !!!

Ciò significa che potrò tornare a nutrire il blogghino con più frequenza, chiaramente appena avrò da scrivere qualcosa di sensato.

E visto che ora non mi viene in mente nulla, non scrivo.

Postato da: jeremyspoken a 11:21 | link | commenti (3) |

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