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LE AVVENTURE DI PALLINO.
Premessa: è un post di quelli lunghi, però voi leggetelo tutto perchè ne vale la pena, in quanto gli avvenimenti narrati sono ricchi di suspense e di buoni sentimenti.
Dunque, mercoledì scorso mi trovavo dalla pulzella, in quella che sarà la mia futura magione, quando verso l'ora di cena si scatena l'uragano, un vento e un freddo inusuali per le temperature abbastanza miti di Roma; vista la situazione io e la pulzella decidiamo che Pallino (il nostro buffo cane) passerà la notte in casa, visto che lasciarlo nella sua cuccetta in giardino avrebbe significato ritrovarsi con un cane surgelato, così gli diamo la pappa dopodichè lo facciamo uscire per permettergli di pisciare e cacare prima di tornare in casa.
Dopo un'ora apro la porta e vedo che Pallino non c'è. Lo chiamo e non torna. Penso che probabilmente sarà andato in sala hobby dove il fratello della pulzella stava passando la serata con alcuni amici, quindi scendo in garage, busso alla sala hobby e parlo con il pulzella's brother.
"Ciao, Pallino lo hai preso tu ?"
"No, perchè ?
(attimo di gelo)
"Beh, perchè...in giardino non c'è...e quindi pensavo..."
"No, qui non è venuto...oddio, vuoi vedere che..."
"Cosa ?"
"No, è che prima ho premuto il citofono per far uscire un'amica dal vostro giardino..."
In quel momento ricostruisco l'accaduto: il cancello del giardino è difettoso, non si chiude bene, a volte basta un colpo di vento per aprirlo; il pulzella's brother ha premuto il citofono, il vento ha spalancato il cancello e Pallino è uscito.
Io esco in strada con indosso i pantaloni del pigiama e vado fino a un cancello nelle vicinanze dove c'è Cirilla, una cagna in calore di cui Pallino è innamorato (così piccolo e già servo della gleba); chiamo il mio cane, ma non esce nessuno; giro fino all'una di notte, urlando e fischiando, ma di Pallino neanche l'ombra.
Torno a casa e lo dico alla pulzella, già incazzata di suo per la febbre; ci diciamo a vicenda di non preoccuparci e andiamo a letto, prendendo sonno a fatica.
La mattina dopo torno da Cirilla e chiedo alla padrona se avesse notizie di Pallino; niente da fare.
Insieme alla pulzella giriamo il quartiere in macchina per un'ora, e Pallino non si trova.
Arriviamo alla decisione di fare dei volantini.
Ora, dovete sapere che ogni volta che vado dal veterinario e leggo gli annunci di cani o gatti scomparsi mi sento male e dico a me stesso: "Quanto sei fortunato, non ti sei mai trovato in una situazione simile".
Per una sorta di legge del contrappasso del cazzo, io ero in quella situazione.
Andiamo al computer e stampiamo i volantini, poi andiamo ad attaccarli in giro; andiamo anche allo studio medico del padre, dove io e la pulzella lasciamo da parte ogni pudore e iniziamo a piangere davanti ai pazienti, dopodichè torniamo a casa.
Sono quasi alla curva della nostra via quando squilla il cellulare; è un numero che non conosco. Inizio a sperare.
"Pronto ?
"Pronto, ho letto l'annuncio del cane "
"L'HAI TROVATO ???? E' LI' CON TE ?????"
"Beh...sembrerebbe lui..."
"DOVE SEI ?"
"Davanti all'alimentari della piazza"
"ASPETTACI LI', ARRIVIAMO".
Inizio a delirare.
"Guarda, se è lui prometto di non bestemmiare più. Cioè, per i prossimi sei mesi. Due mesi".
Ci avviciniamo all'appuntamento. Arriviamo e vediamo una ragazza con al guinzaglio un cane che sembra Pallino. Anzi, somiglia molto a Pallino. E' Pallino.
Fermo la macchina, scendiamo e quella che segue è una scena degna della peggior mariadefilippi.
Io e la pulzella abbracciamo Pallino, io scoppio a piangere alternando insulti a Pallino e ringraziamenti alla ragazza. "Palliiiiiinoooo....sniff sniff....mortacci tua Pallino...grazie grazie, ti saremo grati a vita...sniff...Pallino m'hai fatto morì, stronzobbellodecasa...sniff sniff...grazie ancora, eravamo disperati...sto fijo de'namignotta, bello cucciolotto bello...sniff sniff..."
"L'ha trovato mio fratello ieri che vagava in strada e l'ha portato a casa".
"Grazie grazie...snifff...come ti chiami ?"
"Angela".
"Angela..snifff..mai nome fu più appropriato...sniff" .
(giuro che l'ho detto davvero).
In tutto ciò quel cucciolotto arrapato non ha imparato un cazzo e ogni volta che lo porto fuori mi tira fino al cancello di Cirilla, pronto a sbavarle dietro. Servo della gleba a coda alta. Come tutti noi.
PICCOLI CAMBIAMENTI...
Mi sposo.
Tra un anno e mezzo (quindi un pò di tempo ce l'abbiamo), ma l'abbiamo deciso, abbiamo deciso la data e quasi scelto il posto.
E la cosa assurda è che tutto ciò non mi spaventa minimamente; beh, una cosa che mi spaventa in effetti c'è.
Dovendomi sposare in chiesa (è un favore che devo fare ai miei e ai suoi) ed essendo io un fiero bestemmiatore nonchè convinto non credente (che è differente dall'essere ateo; l'ateo è convinto che dio non esista, io invece credo che un dio ci sia e sia pure un pò birichino) ho paura che appena mi appropinquerò all'altare un fulmine mi incenerirà.
Cerco di vederla così: in ogni caso il 14 giugno 2008 sarà un giorno da ricordare.
CINQUE COSE DI CUI NON FREGHERA' UN CAZZO A NESSUNO.
Su invito indiretto di Vipera scrivo cinque cose che non posso non fare, pena il mio essere Jeremy.
Scommetto che dopo averle lette non farete mai più un salto in questo blog e correrete a chiamare il CIM.
1) Mi alzo dal letto, dal divano, dal sacco a pelo, insomma dal posto in cui ho dormito, rigorosamente col piede SINISTRO. Non esiste che io mi alzi col piede destro, mai nella vita, perchè so che quando lo farò mi accadrà qualcosa di spiacevole. Una volta stavo per farlo ma mi sono corretto in tempo. E infatti sono ancora vivo, vedete ?
2) Io fumo a orari. Vale a dire una sigaretta appena alzato dopo il caffè, una in mattinata, una dopo pranzo, due al pomeriggio e quattro la sera. Anzi, è l'ora della sigaretta.
3) Quando vado al cinema resto a vedere i titoli di coda fino alla fine.
4) Quando guardo le partite della Roma metto sempre le mutande rosse di capodanno (non le stesse, chiaramente) perchè una volta le ho messe casualmente, circa sette anni fa, e battemmo la lazio per 4-1.
5) Se devo utilizzare un cesso pubblico non riesco a pisciare se il tizio che l'ha fatto prima di me non ha tirato l'acqua. Quindi prima tiro l'acqua e poi piscio. E poi ritiro l'acqua perchè io, a differenza dello stronzo prima di me, sono una persona civile.
Passo la palla a chi vuol raccoglierla.
"COME STAI JEREMY ?" "BENISSIMOOOOORRRGGHLLLWOOSHHH"
Ecco, questa è stata più o meno la risposta che ho dato alla pulzella quando mi ha chiesto notizie sul mio stato di salute vedendomi entrare in bagno per la quarta volta nel giro di un'ora (per dovere di cronaca, le mie visite alla tazza saranno sei).
Però mi sono divertito, sono stato con belle persone, ho tenuto fede al popolare detto riguardante capodanno (lo sapete tutti, quindi è inutile che lo scrivo) e ho passato la mezzanotte a giocare capoeira sulla veranda con altri festeggianti e Pallino (il cagnolino). E per fortuna a nessuno è venuto in mente di fare il trenino a ritmo di samba.
Ah, un'ultima cosa che non c'entra con il nuovo anno ma che ha chiuso il vecchio in maniera quantomeno opinabile: d'accordo che quello era una merda d'uomo, d'accordo che non aveva diritto di vivere, però mi fa un pò incazzare il fatto che giorgino dabliu abbia approfittato di un processo per ottenere i beati cazzi suoi.
buonsensonm in "POTREBBE ESSERE PEG...
buonsensonm in "POTREBBE ESSERE PEG...