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lunedì, 13 marzo 2006


FRIENDS.

Dunque dunque dunque...in questi ultimi giorni sono successe un pò di cosette interessanti, alcune piacevoli, altre per niente, vediamo di mettere un pò d'ordine.

In primis, il rapporto con la persona speciale: si evolve sempre per il meglio, ci capiamo, non ci invadiamo e stiamo bene. Ma, cosa più importante di tutte, io quando sono con lei mi rilasso, e questo per me significa moltissimo. Inoltre lei non alza mai la voce, e questo per me è ancora più importante (dovete sapere che io crocifiggerei le persone che alzano la voce per esprimere le proprie opinioni).

Seconda cosa: ho riallacciato i rapporti con un amico che mi aveva "tradito" più o meno un anno fa.

Perchè l'ho fatto ? Semplice, non ce l'ho più con lui. O meglio, penso ancora che ciò che ha fatto sia sbagliato, ma il rancore, per quanto necessario, non ti porta da nessuna parte. Bisogna saper andare avanti, e a me non va di restare fermo a rimuginare sui torti subiti.

Terza cosa: in occasione della festa a sorpresa per un ex compagno di classe ho rivisto alcuni amici del liceo e dell'università, ed è stato bellissimo.
Anche se, in effetti, ho rimpianto i tempi in cui avevo l'attenuante di essere uno studente e non facevo un cazzo dalla mattina alla sera, però ho notato che anche negli altri lo spirito non è cambiato del tutto; d'altronde, se sei stato un fancazzista militante qualcosa dentro ti rimane sempre.

Quarta cosa: oggi ho ripreso a suonare con il vecchio gruppo.

Sono rientrato dopo quasi un anno nella nostra saletta, e tutto è rimasto esattamente come l'ultima volta: il disordine generale, le foto delle modelle appese alle pareti, il mio impianto voce, tutto era identico.
Abbiamo suonato come ai vecchi tempi, con lo stesso vigore, con la stessa energia, la stessa sintonia. Ero al settimo cielo, giuro.

Poi, a fine serata, la mazzata; in questi mesi di mia assenza (dovuta peraltro al "tradimento" da parte del mio amico) loro hanno suonato con un altro cantante, e ora non sanno cosa fare. Mi hanno proposto una collaborazione a due voci, ma non so se accettare. Quel gruppo l'ho fondato io sei anni fa, e francamente pensavo di meritare maggiore considerazione rispetto a qualcuno che suona con loro da qualche mese.

Ora si vedrà, io la mia parte l'ho fatta e credo di aver fatto la scelta giusta, allora come adesso.

Però, cazzo, mi rode, e pure tanto.



Postato da: jeremyspoken a 23:49 | link | commenti (5) |

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