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FORME DI YE'-YE'
E alla fine il giorno tanto atteso è arrivato.
Sabato sono andato a vedere i Baustelle al Circolo degli Artisti: sorvolo sul locale, eravamo veramente tanti, pigiati come sardine e umidi di pioggia, e l'acustica era davvero pessima.
Li abbiamo attesi per più di ore, ma alla fine Bianconi e soci hanno ripagato l'attesa, almeno in parte; infatti dal punto di vista dell'intensità niente da dire, canzoni eseguite in maniera impeccabile, con trasporto e sentimento, e il pubblico era veramente impazzito, me compreso.
Il problema è che hanno suonato solo un'ora e un quarto, inoltre l'amplificazione ha fortemente penalizzato i testi, vero punto di forza del gruppo.
Ma è stato comunque bello respirare lo spirito adolescenzial-cinematografico dei loro pezzi, atmosfere fatte di anni 60, amori giovanili, droga e tanto sesso; raramente mi sono rispecchiato così tanto nelle tematiche e nello stile di un gruppo.
E' stato bello, ma alla fine non ero completamente appagato, ne volevo ancora, e per questo sono tre giorni che ascolto ininterrottamente i loro dischi.
E nel frattempo chiudo gli occhi e immagino di essere un dandy in giacca di velluto, strafatto, in giro nei locali alla ricerca di fanciulle da deflorare al ritmo di uno scatenato yè-yè.
LA SOLITUDINE DELL'ALA DESTRA.
"George Best e' il piu' grande giocatore del Mondo" (Pele', 1966)
"...e sappiate una cosa: una partita di George Best é l'equivalente di dieci anni di un mediocre giocatore". (Jimmy Greaves)
Alla fine non ce l'ha fatta, l'ultimo dribbling ai danni della Signora con la falce non è riuscito.
Non l'ho mai visto giocare, ho potuto solo ammirarlo in filmati di repertorio, ma in quegli istanti ho visto in George Best quella che dovrebbe essere l'essenza del gioco del calcio: l'allegria, il divertimento, la gioia di avere un pallone tra i piedi.
George Best era un artista, una rockstar del calcio. E da rockstar ha vissuto ed è morto.
La massima che lo rese celebre sintetizza alla perfezione il suo stile di vita: "Ho speso tutto ciò che avevo in donne, alcool e macchine veloci; il resto l'ho sperperato".
Da appassionato di calcio mi sembra doveroso ricordare quella che è stata definita, insieme a Garrincha (altra vittima dell'alcolismo), la più grande ala destra di tutti i tempi, un uomo che ha vissuto come ha voluto, in totale libertà con se stesso, senza alcun rimorso.
E io provo una grande ammirazione e una profonda invidia per queste persone.
UN TUFFO NEL PASSATO
Qualche giorno fa ho riletto il diario del secondo liceo (corrisponde al quarto anno, avendo fatto il classico); una Smemoranda gialla, anno di grazia 1994, in cui ho ritrovato una parte di me che forse non se n'è mai andata.
Quante cose belle contiene quella Smemo: ci sono alcune foto che mi ritraggono in piena ribellione adolescenziale (ringrazio pubblicamente i miei per avermi tenuto in casa, visto il modo in cui mi conciavo) con conseguenti slogan inneggianti a un'imminente rivoluzione che ancora non c'è stata; ci sono i testi delle canzoni che io, come la Cinzia di Venditti, scrivevo per sentire veri (e non solo durante l'ora di religione).
E poi le lettere di amiche e amici che si lamentavano del fatto che Luca del III B non se le filava, o che Anna del V C non voleva saperne di farsi infilare le mani sotto la gonna (cari ragazzi, siamo nati troppo presto...); e le lettere di Laura, che iniziavano puntualmente con "Amore mio" e si concludevano con "Tua per sempre" (per la cronaca non ho notizie di Laura da circa sei anni).
E ancora la rubrica con i numeri di telefono (e c'erano solo quelli di casa), le pagine che annunciavano festose il raggiungimento della maggiore età di chi ci scriveva, il mio elogio funebre a Kurt Cobain (quello mi ha emozionato ancora oggi, devo ammetterlo), le frasi di Jim Morrison, di Bob Marley, del Che, inni alla legalizzazione della marijuana, i voti dei compiti in classe con l'aggiunta a fianco di varie bestemmie da parte mia...
Quante cose, quante...e quando ho richiuso il diario mi sentivo immerso in un'atmosfera morbida, sognante, ingenua, rilassante.
Tuttavia ho deciso di richiamare Laura; la richiamerò solo per farle notare che, in base alle parole scritte di suo pugno, lei è ancora mia.
Almeno in teoria.
I CAN'T WORK IT OUT
Alla fine ho deciso che farmi sfruttare non rappresenta una delle mie aspirazioni, quindi sono passato in ufficio, ho salutato i colleghi e il capo (bisogna sempre mantenere un certo stile anche quando si è incazzati o delusi) e chiuso definitivamente questa esperienza.
Devo dire che comunque mi dispiace, mi ero abituato a fare lo stesso tragitto ogni giorno, ad accomodarmi nella mia postazione e mi ero affezionato agli altri compagni di reclusione, anche se probabilmente continuerò a vederli fuori dall'ufficio.
Il problema è che adesso ricomincerò la solita trafila fatta di curricula inviati a cui non riceverò risposta, di ricerca sui vari giornali specializzati e di colloqui perlopiù inutili; inizio a chiedermi se mi sia convenuto aver finito l'università, in fondo mi trovavo bene a fare la vita dello studente.
Però a quanto pare qualcuno ha detto che bisogna crescere, e questi incidenti di percorso, per quanto ti facciano incazzare, alla fine ti insegnano anche ad accettare le delusioni.
E poi sfrutterò il tempo a mia disposizione per dare vita al mio progetto segreto: la rifondazione della banda della Magliana.
Ormai ho quasi finito "Romanzo criminale" e so quasi tutto ciò che c'è da sapere sull'argomento; a tal proposito cerco personale, quindi se vi interessa un lavoro a tempo determinato con ottimi guadagni ma con qualche rischio professionale sceglietevi un soprannome (rigorosamente in romanesco) e contattatemi.
La sede generale sarà a Dragoncello, poco fuori Roma. Er Maiale e Enzetto hanno già dato la loro disponibilità.
Io mi chiamerò Er Geremia. Fa molto profeta.
...e anche lo stage in ufficio è finito, o quasi.
Dico quasi perchè mi hanno fatto capire che potrei anche restare a lavorare gratis fin quando non sottoporrò al capo un'idea geniale che faccia svoltare l'azienda e di conseguenza anche me.
Alla fine quindi la decisione spetta a me: restare lì senza retribuzione in attesa di un'illuminazione dall'alto (sfruttamento) o stare a casa o in giro a cercare un altro lavoro (abbrutimento).
Devo dire che attualmente entrambe le prospettive mi sembrano poco incoraggianti.
Ovviamente, come sempre capita, il tutto accade in un periodo di particolare malinconia; forse sarà l'avvicinarsi delle feste, o forse l'aver aperto quegli stramaledetti cassetti (vedi post sotto) ma la sua mancanza in questi giorni si è fatta (ri)sentire parecchio.
La cosa che mi turba è che pensavo di aver superato il problema, ma a quanto pare i residui in fondo al cuore sono rimasti e credo che l'unica soluzione sia quella di imparare a conviverci; e io imparerò, tanto altro non posso fare.
Nel frattempo la freddezza che ho dentro è diventata ghiaccio puro, e nemmeno l'amarcord di sabato sera è servito a scalfirlo.
Eppure sento che basterebbe un colpo ben assestato, e tutto quest' iceberg si scioglierebbe subito...
In futuro devo assolutamente ricordarmi di non aprire il primo e il terzo cassetto del comò.
Ci sono cose lì dentro che hanno ancora il potere di fare un pò male, ci sono dei ricordi.
Il passato è passato, e credo di essere riuscito a chiuderlo da qualche parte e di averlo lasciato alle mie spalle.
Certo, quei cassetti ogni tanto lasciano uscire fuori qualche spiffero...
Questo fac-simile di domenica è la classica giornata di routine, ma fortunatamente non mi annoio .
Fuori c' è un cielo scuro che mette addosso un pò di malinconia, non piove e tra poco farà buio, e io ho deciso di restare a casa, anche perchè mi sento tutti i sintomi dell'influenza e in questo periodo non posso permettermi giorni d'assenza in ufficio (chi l'avrebbe detto che sarei diventato così responsabile ?) .
In fin dei conti se hai delle cose da fare non è necessario uscire di casa per passare il tempo: tre partite alla playstation (due sconfitte e un pareggio, ma meritavamo di più), qualche canzone alla chitarra in vista delle prove di stasera, un paio di capitoli di "Romanzo criminale" (per ora Libro batte Film 2-0, ma era prevedibile) e tra poco mi guarderò un dvd, ho parecchi arretrati e già so che la decisione si preannuncia molto ardua.
Devo scegliere se soddisfare la mia insana passione per il trash con la visione di "Troppo belli" (non storcete il naso, un buon cinefilo deve guardare di tutto) o mantenermi su buoni livelli con "Master and commander", giudicato da un amico come miglior film della passata stagione (o di due stagioni fa ? Boh).
Per adesso la curiosità trashofila sta vincendo.
Riguardo al resto, è un periodo in cui mi sento particolarmente freddo: faccio molte cose e cerco di impegnarmi a fondo in tutte, ma dal punto di vista sentimentale sono abbastanza apatico.
L' interesse per qualche ragazza nasce e svanisce nello spazio di una giornata, ma tutto ciò non provoca in me alcuna reazione particolare, mi sta bene così, lascio semplicemente accadere le cose senza forzature.
In fin dei conti non ho mai avuto fretta nella mia vita, ho sempre fatto tutto lentamente, secondo i miei tempi, e non vedo perchè dovrei cambiare adesso: d'altronde questo è senza dubbio il modo migliore per godersi ogni momento.
buonsensonm in "POTREBBE ESSERE PEG...
buonsensonm in "POTREBBE ESSERE PEG...