Parole in libertà...

Jeremy oggi ha parlato in classe

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Utente: jeremyspoken
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lunedì, 16 febbraio 2009

PA'.

Torno dopo poco più di un anno a scrivere sul blog per tre motivi: perchè ora ho internet veloce, perchè ora ho tempo, e perchè ora ho qualcosa da dire.

E la cosa che ho da dire è che sono quattro giorni che vedo mio padre. L'ho visto che passeggiava in cortile mentre io ero affacciato al balcone, l'ho visto seduto sul divano a guardare la partita con me, l'ho visto che accarezzava i gatti sul letto.
Questo non sarebbe affatto strano se non fosse per il fatto che papà ha lasciato questo mondo da cinque giorni.

Io però continuo a vederlo intorno a me, con i suoi vestiti perennemente fuori moda e con quel suo buffo cappello che ora custodisco gelosamente nel mio armadio. Lo vedo così, cercando di dimenticare l'aspetto che aveva negli ultimi giorni, quando la malattia aveva ormai ridotto il suo sguardo a due occhi spauriti e la sua voce a un sospiro bassissimo, ma dolce.

E allora inizio a ricordare ogni cosa, da quando mi accompagnava a scuola a quando ha assistito alla mia laurea, da quando mi guardava commosso alla mia comunione al sorriso che aveva pochi mesi fa, il giorno del mio matrimonio.

E penso che non ho alcun rimpianto nei suoi confronti, perchè gli ho sempre detto tutto, quando volevo e come volevo. Mi dispiace solo di non poterlo più vedere e di non poterci più parlare, perchè di cose da condividere ne avevamo tante, e poi sono incazzato per una semplice questione di età anagrafica.

E adesso basta che ho voglia di piangere.

Postato da: jeremyspoken a 00:26 | link | commenti (1) |

sabato, 05 gennaio 2008


"POTREBBE ESSERE PEGGIO...POTREBBE PIOVERE."

L'immortale battuta che Marty Feldman rivolge a Gene Wilder nella scena del cimitero in "Frankenstein junior" credo si adatti perfettamente alla situazione odierna.

Allora, cominciamo da circa un mese e mezzo fa.

Io e la pulzella decidiamo che è giunto il momento di rinnovare un pò la casa, dato che la cucina è perfetta per una coppia di folletti e non abbiamo un salotto per poter accogliere amici e parenti, quindi scegliamo di comprare una cucina nuova, un tavolo da pranzo nuovo, e un divano nuovo.

Per il divano non badiamo a spese, anche se le rate ci perseguiteranno per qualche anno, ma per la cucina e il tavolo ci rivolgiamo ai re del risparmio, Ikea e Mondo Convenienza.

Per ordinare la cucina occorrono tre viaggi: il primo per sceglierla, il secondo per fare il progetto definitivo, il terzo per ordinarla.
Con la benzina che abbiamo usato praticamente avremmo pagato il frigorifero, ma vabbè.

Quando finalmente riusciamo a ordinare la cucina dobbiamo anche programmare il trasporto e il montaggio, quindi ci dirigiamo all'apposito sportello e attendiamo il nostro turno.

La commessa fa il conto delle misure della cucina, calcola le percentuali di rito e poi con voce quasi sarcastica dice :"Il prezzo del montaggio è un pò alto ?"

"Quanto alto?"

"Quattrocento euro".

...cazzo. Quattrocento euro. Più l'idraulico per gli allacci di acqua e gas. Scegliamo di prenotare il montaggio, ma poi, spinti anche dai consigli del papà della pulzella, decidiamo di non avvalerci delle prestazioni di Ikea e di montare la cucina con l'aiuto di operai esterni.

A posteriori, questa si rivelerà una delle scelte più sbagliate della mia vita.

La seconda tappa del progetto di rinnovamento prevede l'ordinazione dei mobili da Mondo Convenienza, e la cosa si rivela molto più facile rispetto ad Ikea.

Andiamo, vediamo i mobili dal vivo, facciamo l'ordine, prenotiamo, lasciamo l'acconto e ciao ciao.

Ah, dimenticavo di parlarvi dei tempi di consegna che ci vengono comunicati: Ikea ci assicura la consegna entro tre settimane, Mondo Convenienza la promette entro il 19 dicembre.

Perfetto, per Natale avremo la casa rinnovata, organizzeremo il cenone da noi, tutto bello, tutto fantastico, alè alè, hip hip urrà.

Immagino che già abbiate capito che le cose non sono andate proprio così, ma visto che è tardi e ho sonno non mi va di proseguire con questa storia che è abbastanza lunga quindi, per la prima volta, farò un post a puntate.

A presto, dunque, con la seconda parte.

Postato da: jeremyspoken a 00:07 | link | commenti (2) |

martedì, 27 novembre 2007

TRAIN DE VIE...

Come promesso nello scorso post appena avrei avuto qualcosa da scrivere avrei aggiornato il blog, così sono qui a raccontarvi cosa mi è successo domenica scorsa.

Dunque, dovevo andare alla Feltrinelli di Viale Marconi per scaricarmi i punti della tessera e ho deciso di andarci con il trenino.

Premessa: tra tutti i mezzi pubblici il trenino è quello che preferisco, sai a che ora parti, sai a che ora arrivi, non trovi traffico e ti siedi comodamente. Tutte queste mie convinzioni sono state clamorosamente smentite dagli avvenimenti di domenica scorsa.

Sono sul binario ad aspettare, quando finalmente arriva il trenino che mi sembra un pò troppo pieno per essere domenica pomeriggio: metto un piede dentro e mi trovo la strada sbarrata da zaini, biciclette e un battaglione di boy scout. Il che, nella mia imaginzazione, comporta una mezzoretta passata in piedi in mezzo a urla adolescenziali o, peggio, canti da boy scout.

A questo punto mi si parano davanti tre alternative:
1) chiedere cortesemente di spostare le bici e gli zaini per fare spazio al mio culo.
2) incazzarmi e bestemmiare per far spostare gli zaini e le bici per fare spazio al mio culo.
3) lasciare in piedi il mio culo ed assistere alla scena di due anziani e una signora di mezza età che nel frattempo si sono coalizzati per dare addosso agli scout.

Chiaramente ho scelto l'ipotesi numero tre, e mai scelta fu più azzeccata.

Ho avuto il privilegio di assistere a scene tipo: la signora di mezza età che alla stazione di Balduina tenta di scaraventare le biciclette fuori dal treno ma viene fermata da una ciclista con tanto di casco.
L'anziana signora che di punto in bianco finge di stare male ("Aiuto, me manca l'aria...nu gliela faccio...")per ottenere un posto a sedere, ma quando vede che la sceneggiata non impietosisce gli scout si rinvigorisce e inizia a inveire contro le ferrovie dello stato che consentono simili soprusi.
La signora di mezza età che ripete ininterrottamente per un quarto d'ora che "Ce sta er vagone posteriore pè eebbici...", e lo ha continuato a dire anche quando ha tentato di scaraventare giù le suddette bici.

Fino ad arrivare al culmine: l'anziano signore, marito dell'anziana signora, poco prima di scendere a San Pietro, si lascia sfuggire la celebre frase che non manca mai quando si tratta di denunciare l'irrimediabile degrado in cui versa la nostra società odierna:
"Eh, si cce stava ancora chi ddico io...". Il tutto pronunciato a denti stretti, con vero risentimento, un vero exploit recitativo che ha fatto vincere all'anziano signore l'Oscar come miglior attore protagonista di questa divertentissima e involontaria recita.

Credo che prenderò spesso il trenino la domenica.

Postato da: jeremyspoken a 18:38 | link | commenti |

venerdì, 09 novembre 2007


E FINALMENTE...

ho internet a casa nuova !!!

Ciò significa che potrò tornare a nutrire il blogghino con più frequenza, chiaramente appena avrò da scrivere qualcosa di sensato.

E visto che ora non mi viene in mente nulla, non scrivo.

Postato da: jeremyspoken a 11:21 | link | commenti (3) |

domenica, 09 settembre 2007


CI SONO ANCORA, EH.

Allora, un saluto veloce tanto per dire che la convivenza con la pulzella va bene, ci sono ogni tanto i soliti scazzi ma quelli l'avevo messi in preventivo, e poi in effetti è difficile adattarsi a uno che si piega i pantaloni e li ripone con cura nell'armadio prima di andare a letto e tiene mutande e calzini divisi accuratamnte.

Il lavoro è la solita merdina, ma attualmente questo passa il convento (e quando mai i conventi passano qualcosa di buono...)

Purtroppo ancora non abbiamo avuto la possibilità di installare internet, ecco il perchè delle mie apparizioni sporadiche; voi però fate un pò di compagnia a questo blog, e già che ci siete dategli da mangiare ogni tanto.

PS per Simmi: il limone fa bella mostra di sè in giardino, anche se avrei preferito un altro tipo di piantina ;-)

Postato da: jeremyspoken a 23:42 | link | commenti (1) |

sabato, 16 giugno 2007


BYE BYE.

Oggi cambio ufficialmente casa.

Certo, un pò mi dispiace lasciare il posto in cui ho vissuto per trentadue anni, però inizio una nuova vita e questa è una cosa che mi riempie d'entusiasmo; eppoi a casa nuova ho anche il giardino dove prendere il sole.

Il pupazzo di Goldrake però me lo porto; fa bella mostra in camera mia da quando avevo tre anni, e farà bella mostra anche a casa nuova.

Postato da: jeremyspoken a 15:04 | link | commenti (5) |

venerdì, 08 giugno 2007


CAREER OPPORTUNITIES

Ebbene sì, ho fatto carriera.

Nella pulciosissima azienda per cui stavo attaccato sei ore (in teoria, in realtà tra pause, pausette e ozi vari diventavano tre...) al telefono a proporre abbonamenti Enel ai liberi professionisti sono passato di grado e ora mi occupo di risolvere i problemi (perlopiù inutili) dei partecipanti al club delle meraviglie kuèit. Non al telefono però; il call center riceve le chiamate dei clienti i quali mandano un fax che finisce a me e che io dovrei elaborare e risolvere.

Che lavoro di merda, direte voi; e invece attraverso questo lavoro si riesce a capire quanto la gente stia ormai alla canna del gas e quanto questo pianeta meriti un'estinzione il più rapida possibile.

Gente con una posizione sociale (medici, avvocati) che s'incazza perchè la sughiera (no, dico la sughieraaaaaa !!!) prenotata mesi fa ancora non è arrivata...ma vai al supermercato e te la compri a dieci euro, la sughiera ! E poi, a cosa cazzo serve una sughiera ? E soprattutto, in cosa si differenzia da una normale pentola ?

Madri che aspettano da mesi il forno a microonde perchè devono regalarlo alla figlia per il matrimonio...macristosanto, si sposa tua figlia e tu le regali un forno a microonde vinto con i punti benzina ?
Ma tu meriti di essere rinnegata come madre e come umanità !!!

E via così, insomma, per otto ore al giorno, quindi non mi resta molto tempo per scrivere su questo e su altri blog, anche perchè in ufficio non abbiamo accesso ad internet, visto che il capo è più tirchio di Zio Paperone.

Nel frattempo, tra una settimana mi trasferisco definitivamente dalla pulzella, ma questo merita un post apposito che prima o poi scriverò.

Postato da: jeremyspoken a 23:34 | link | commenti (3) |

mercoledì, 18 aprile 2007

QUALCOSA DI ASSURDO STA PER ACCADERE.

Seguo il calcio da circa venti anni e più, e non credo che sia mai capitato di aver assistito a due vittorie della mia squadra nello stadio di S. Siro nel corso dello stesso campionato.

Tra poco saremo invasi dagli extraterrestri, quindi ringraziatemi che vi avverto in anticipo.

Postato da: jeremyspoken a 19:22 | link | commenti (2) |

sabato, 31 marzo 2007


JEREMY SPOKEN AT THE PHONE TODAY .

E già, come da titolo anche il buon Jeremy è entrato nel fantastico mondo dei call-center, un 'esperienza mai provata prima che però si sta rivelando meno peggio di quanto pensassi; dopotutto il tempo passa abbastanza in fretta, i colleghi di stanza sono simpatici e soprattutto posso si conoscono un sacco di dialetti nuovi.

Esempio: ieri ho chiamato una signora della provincia di Agrigento, molto gentile ma non interessata a ciò che le stavo proponendo; io mi scuso per il disturbo e le risponde: "Niente ci fa". Suppongo intendesse "Fa niente".

Il problema è che la busta paga è bassa da far schifo; l'altro giorno io e i miei colleghi stavamo facendo un pò di conti sulla somma netta da noi percepita ogni ora. Il risultato ottenuto ci ha intristito parecchio e abbiamo pensato che forse andando a lavorare nei campi di pomodori avremmo avuto più soddisfazione e ci saremmo anche presi una discreta abbronzatura.

Quindi se qualcuno di voi bloggers, o qualche vostro parente, ha un'attività in proprio e un'agente Enel verrà a fargli visita proponendogli offerte per risparmiare, fate in modo di scacciarlo in malo modo e aspettate pazientemente di essere contattati da me. Vi assicuro che la provvigione sarà ben spesa.

Postato da: jeremyspoken a 13:34 | link | commenti (1) |

mercoledì, 21 febbraio 2007


COSI', TANTO PER.

In realtà non ho molto da dire (credo lo si intuisca anche dal titolo), solo che non mi andava di lasciare solo il blog troppo solo; d'altronde, come dicono a Napoli, i blog sò piezz'e core.

Quindi questo post conterrà una serie di impressioni sparse che io scriverò così come mi vengono in mente, abbstanza a cazzo di cane (che poi non ho mai capito perchè si debba dire "a cazzo di cane" come sinonimo di "disordine").

A proposito di cane, Pallino sta bene e non è più scappato; ora tenta di sopperire all'arrapamento scopandosi Senna, ossia la gatta, la quale inizialmente scansa la coda invitando il povero Pallino a possederla, poi appena lui si avvicina lei si ritira inorridita. Mi ricorda tanto "Cara ti amo" di Elio.

Poi che altro...domani ho un colloquio di lavoro che non sarebbe neanche male, il problema è che il posto sta in culo al mondo e io non nessuna voglia di passare le mie giornate fermo sul Grande Parcheggio Anulare (sì, lo so, si chiama Grande Raccordo Anulare, ma provate a smentirmi), quindi in teoria mi toccherebbe un'ora e mezzo di mezzi pubblici. In entrambi i casi mi guadagnerò definitivamente l'inferno a suon di bestemmie, cercando di inventarne sempre di più ricercate.

Uhm...ah sì, accanto a un cinema a Primavalle ho visto una cosa che denota definitivamente un notevole cambio dei tempi. Quando ero un bambino i distributori automatici funzionavano così: si inseriva una moneta (cento lire, poi passate a cinquecento), si girava una piccola maniglia e da una fessura in basso usciva una caramella oppure una biglia e noi bambii eravamo felici.

Bene, accanto al cinema a Primavalle ho visto un distributore che alla modica cifra di un euro distribuisce perizomi. Sì sì, perizomi, avete letto bene. Io e la pulzella ne abbiamo presi un paio e, vi dirò, fanno abbastanza cacare (uno è arancione e l'altro rosa).

Almeno le biglie avevano colori più belli.

Postato da: jeremyspoken a 00:24 | link | commenti (2) |

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